A prima vista, queste ripetitive riproduzioni in bianco e nero catturano per il loro aspetto enigmatico. La loro origine è rivelatrice: sebbene sembrino fotografie, si tratta in realtà di fotocopie. L'artista, confrontata con lo stress post-traumatico e la depressione, ha dato vita a questa serie nel 2019, nel suo ufficio parigino.
Esasperata dalla routine "casa-ufficio", in un gesto di disperazione, decide di premere il volto sulla fotocopiatrice. Il risultato la affascina, dando inizio a una serie di sperimentazioni in cui ogni fotocopia cattura una sfaccettatura diversa del suo malessere interiore. I fogli che escono dalla macchina si somigliano: copie dello stesso volto e delle stesse emozioni, proprio come le giornate in ufficio sono copie imperfette l'una dell'altra.
Nel tempo, questo rituale segreto diventa il suo modo di resistere all'uniformità opprimente del mondo del lavoro e all'alienazione della società urbana. Giocando con ombre, capelli, forti contrasti ed espressioni contorte, crea metafore visive del suo stato psicofisico. Dirottando la tecnica impersonale della fotocopia verso fini artistici, trasforma un processo di riproduzione di massa in una forma di espressione intima. Ogni foglio A4 diventa il vettore del suo grido di disperazione e della sua rivolta contro la routine soffocante.
1 opera
THE OFFICE
798 €
Tecnica
PVC strip
Materiali
Jet d'encre
Dimensioni
67 × 277 cm
Descrizione
Nata nel 2019 nel cuore di un ufficio parigino, questa serie emerge da una lotta contro la depressione e la routine alienante. Scansionando il proprio volto, l'artista trasforma la fotocopiatrice in uno strumento di espressione intima. Ogni stampa è un grido di rivolta contro la routine e una cruda metafora della fragilità umana.